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Canone rivisto a ogni scadenza, inquilino trovato in pochi giorni, conti chiari ogni trimestre e una sola persona che le risponde. Se la sua gestione attuale non le offre questo, è il momento di confrontare. Non la impegna a nulla e nessuno ne saprà nulla.
- Rendiconto di gestione ogni trimestre
- Depositi cauzionali su conto vincolato con garanzia finanziaria
- Mandato trasferito con una sola lettera
- La stessa esigenza, qualunque sia la metratura
Eugenia Petrini Cofondatrice · Direzione della gestione affitti
Oltre quarant'anni di immobiliare di lusso nel Principato di Monaco. Conosce gli immobili, gli amministratori e i canoni reali del Principato, ed è lei a leggere la sua pratica.
Le invii il suo mandato di gestione e l'ultimo rendiconto trimestrale di gestione. In una conversazione riservata e senza impegno, le dirà quanto paga, quanto perde e la sua data di uscita.
oppure la chiami al +377 92 00 16 00A che punto è, esattamente?
Quattro situazioni portano a questa pagina. Tocchi la sua: il seguito parla soltanto a lei.
Non ha fatto nulla di sbagliato. Non ha nemmeno verificato nulla.
Il suo appartamento è gestito da dieci, venti, a volte trent'anni dalla stessa casa. Lei conosce il nome della persona che se ne occupa, quella persona conosce il suo, e questo rapporto ha un valore: siamo gli ultimi a volerlo negare. Ma un rapporto non è un rendiconto trimestrale di gestione. Quand'è l'ultima volta che ha letto il suo? Quando è stato rivisto il suo canone di locazione? Che cosa prevede il suo mandato di gestione, e fino a quando la vincola?
Queste domande non sono un processo. Sono quelle che porrebbe al suo banchiere, e infatti gliele pone. Il suo appartamento merita la stessa lucidità. Non le proponiamo di rompere con nessuno: le proponiamo di confrontare, con discrezione, ciò che ha con ciò che potrebbe avere.
Faccia leggere il suo mandato e l'ultimo rendiconto a Eugenia Petrini. In una conversazione saprà se è servito bene.
Se lo è, glielo dirà, e lei avrà guadagnato una certezza. Se non lo è, deciderà con cognizione di causa, con i suoi tempi, senza che nessuno lo sappia prima di lei.
Questo gestore non l'ha scelto lei.
Che l'appartamento sia già suo o lo diventi un giorno, il mandato che lo regola è stato spesso firmato vent'anni fa, a condizioni che nessuno ha più riletto, e il canone che incassa a volte non si muove da quasi altrettanto tempo. I suoi genitori vi vedono un rapporto, un volto noto, una tranquillità. Lei vi vede un patrimonio che si erode lentamente.
Hanno ragione entrambi. È per questo che la conversazione è difficile quando deve avvenire, ed è per questo che non va posta come una rottura. La ponga come un confronto. E se il bene è già suo, la successione è il momento naturale per rimettere in ordine la pratica: canone reale, onorari, stato del bene, conti, senza che nessuno vi legga altro che una normale presa in mano.
Se la famiglia possiede più appartamenti, cominci da uno solo. Il resto si deciderà sui documenti.
Il primo rendiconto trimestrale di gestione, la prima rilocazione, il primo sinistro risolto senza che nessuno debba telefonare faranno il lavoro che i suoi argomenti non faranno. È esattamente così che le famiglie della piazza arrivano da noi: un lotto, poi gli altri.
Non deve capire da solo.
Un rendiconto di gestione si legge. Se non si legge, il problema non è lei. La legge monegasca n. 1.252 del 12 luglio 2002 impone al gestore di rendere conto ogni trimestre civile, con un prospetto dettagliato delle somme incassate e pagate (articolo 13). Un proprietario che non riceve questo rendiconto, o che non riesce a leggerlo, non è esigente: è servito male.
Gli onorari, invece, si calcolano normalmente sui canoni di locazione effettivamente incassati: un appartamento vuoto non costa nulla, e un inquilino che smette di pagare non rende nulla nemmeno all'agenzia. Se il suo mandato prevede altro, o se non sa che cosa prevede, è proprio questo il punto da guardare.
Invii il suo mandato e l'ultimo rendiconto a Eugenia Petrini. Le dirà quanto paga, quanto perde e la sua data di uscita.
Questa lettura è gratuita, riservata e senza impegno. Se la sua gestione attuale è corretta, glielo dirà comunque. Capita.
Non è stata sfortuna.
Un appartamento consegnato a un inquilino senza conformità elettrica. Chiavi che nessuno ritrova più. Una ristrutturazione che nessuno segue, e di cui scopre da solo i difetti. Un canone fermo mentre l'appartamento del piano di sopra è appena stato riaffittato a molto di più. Non sono incidenti isolati: sono i sintomi di un mandato che non viene eseguito.
Un mandato di gestione trasferisce all'agenzia poteri precisi: trovare e selezionare l'inquilino, firmare e rinnovare il contratto di locazione, rivedere il canone di locazione, redigere i verbali di consegna, far eseguire i lavori e pagare le imprese, incassare canoni e spese condominiali, custodire i depositi cauzionali su conto vincolato con garanzia finanziaria, denunciare e seguire i sinistri, rappresentarla nelle assemblee condominiali e davanti alle amministrazioni monegasche, agire contro le morosità. Su tutti questi punti un proprietario gestito correttamente non interviene mai.
Se il suo telefono squilla ancora per un preventivo o un sollecito, la delega non è avvenuta.
Non deve sopportare tutto questo per educazione. Il Principato è una piazza piccola, lo sappiamo meglio di chiunque: è esattamente per questo che ci occupiamo noi del trasferimento, e che lei non dovrà mai più parlare con l'agenzia che lascia.
Dodici anni allo stesso canone. Sette giorni per triplicarlo.
Questo proprietario non ha perso una somma: ha perso un decennio. Nessuno lo ha derubato; nessuno se ne è occupato, il che equivale alla stessa cosa. Un canone basso è comodo per tutti tranne che per lei: si affitta in fretta, evita la conversazione annuale con l'inquilino e costa all'agenzia una frazione di ciò che costa a lei. Su un appartamento consigliato a 13 000 € invece di 18 000 €, il gestore rinuncia a qualche centinaio di euro di onorari al mese. Il proprietario rinuncia a 60 000 € all'anno.
Non è malafede, è un incentivo. Sparisce il giorno in cui chi gestisce il suo bene ci mette il proprio nome.
Pratica ripresa nel 2026, resa anonima e arrotondata. La stessa pratica ha richiesto di ritrovare le chiavi, cambiare la serratura, individuare i posti auto collegati, far consegnare elettrodomestici, climatizzazione e tapparelle, e riprendere lavori lasciati senza controllo. Gli importi dipendono da ogni singolo bene e non costituiscono una promessa di risultato.Il nostro nome è sulla porta.
L'agenzia si chiama Petrini perché è il nostro nome. Quando una gestione è fatta male, non è un dipendente che torna a casa la sera: è la nostra famiglia a risponderne, in una città dove tutti si conoscono. È la differenza tra un'insegna e una casa, ed è per questo che gestiamo i beni che ci vengono affidati come se fossero nostri.
Molte agenzie fanno gestione perché è necessario. Eugenia Petrini, cofondatrice dell'agenzia, con oltre quarant'anni di esperienza nell'immobiliare di lusso, la fa perché le piace: è l'attività in cui si conosce ogni immobile, ogni amministratore, ogni inquilino, e in cui si vede un patrimonio tenuto anno dopo anno.
Una squadra dedicata, nulla dato in appalto
Gestore, contabile e direzione lavorano soltanto sui beni in gestione. Incassi, lavori, sinistri, assemblee condominiali: tutto è tenuto nel Principato, da persone che lei può chiamare.
Sempre dalla sua parte
Gestiamo i beni che ci vengono affidati come se fossero nostri. Canone da rivedere, morosità, sinistro, controversia con un inquilino o con un'impresa: è il proprietario che rappresentiamo, ed è lui che difendiamo.
Decenni di memoria
Le spese condominiali abituali di un immobile, i suoi amministratori, i lavori già fatti, i canoni reali: li conosciamo residenza per residenza.
Un inquilino, in tempi brevi
La nostra attività di locazione ci porta ogni settimana i candidati seri che cercano il suo tipo di bene. Da noi un appartamento non resta vuoto.
Ci affidi un appartamento, e confronti.
Un appartamento basta per confrontare. Il resto si decide sui documenti, rendiconto contro rendiconto.
Cominci da un solo appartamento, qualunque sia la metratura
Ne possiede diversi: ce ne affidi uno e giudichi sui fatti. Rilocazione, rendiconto trimestrale di gestione, reattività. Gli altri seguiranno quando la differenza sarà visibile, non prima.
La ripresa integrale della pratica
Redigiamo la sua lettera e recuperiamo il contratto di locazione, il deposito cauzionale, i conti, le chiavi e i documenti presso la sua vecchia agenzia. Lei non parla con nessuno.
La lettura gratuita del suo mandato
Il suo mandato di gestione e l'ultimo rendiconto, letti da Eugenia Petrini in piena riservatezza: quanto paga, quanto perde, la sua data di uscita. Senza impegno.
Condizioni preferenziali il primo anno
Per ogni mandato trasferito, il primo anno beneficia di condizioni preferenziali, precisate prima della firma.
Onorari su ciò che viene incassato
Mai sul canone teorico. Definiti pratica per pratica, comunicati prima della firma, senza voci che compaiono lungo il percorso, e pensati per essere più vantaggiosi di quelli che paga oggi.
Verifichi la sua data. La lettera è già scritta.
Nel Principato l'uso è un mandato di un anno, rinnovabile per tacito rinnovo, revocabile con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno tre mesi prima della scadenza. L'unico vero rischio è lasciar passare la data: abbiamo visto proprietari restare quattro anni con un gestore che non andava più bene, soltanto perché la lettera non partiva mai in tempo. Indichi la data di firma del suo mandato: otterrà il suo termine ultimo e la lettera, già redatta.
Indichi la data di firma del suo mandato: otterrà il suo termine ultimo e la sua lettera, pronta da firmare.
Completi le parti tra parentesi quadre, invii con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno alla sua agenzia attuale e ce ne mandi copia. Subentriamo alla ricezione. Non avrà altri scambi da avere con lei.
Calcolo indicativo a partire dalle informazioni inserite; non sostituisce la lettura delle clausole del suo mandato.
Quattro frasi che sentiamo ogni settimana.
«Mi metterò contro di loro.»
Il Principato è una piazza stretta, il timore è legittimo. Un cambio di mandatario è però una decisione ordinaria, senza rimproveri né spiegazioni. La lettera è neutra e il trasferimento si tratta tra professionisti: il suo inquilino riceve semplicemente i recapiti del nuovo interlocutore.
«Li conosco da vent'anni.»
Appunto: un rapporto di vent'anni regge un confronto. Nessuno saprà che ha fatto leggere il suo mandato e, se tutto è in ordine, non cambia nulla. Avrà soltanto verificato.
«Un bilocale non lo gestirete di certo.»
Sì. Un bilocale al Carré d'Or riceve lo stesso mandato di gestione, lo stesso rendiconto trimestrale di gestione e la stessa selezione dell'inquilino di un attico al Larvotto. Ciò che da noi è di alta gamma è la tenuta della pratica, non la dimensione del lotto. Ed è proprio sulle tipologie più richieste che il canone resta più a lungo senza revisione.
«Sono vincolato per tre anni.»
Questa durata si capisce per un portafoglio di più lotti. Imposta per un solo appartamento, le toglie l'unica leva che ha. Annoti con precisione la sua data di uscita, lo strumento qui sopra la calcola, e ci faccia leggere il mandato: la durata non è l'unica clausola che conta.
Ne parli con Eugenia Petrini. Non con un ufficio.
Il suo mandato, l'ultimo rendiconto, oppure due righe sulla sua situazione. Le risponde personalmente, con la sua lettura, il suo termine ultimo e la sua proposta. Se la sua gestione attuale le va bene, glielo dirà comunque.
Notai, banchieri privati, consigli di famiglia: riprendiamo le pratiche di gestione nell'ambito di una successione o di una riorganizzazione patrimoniale, in coordinamento con voi.Gestione affitti nel Principato di Monaco: cosa sapere prima di decidere.
Qual è la durata normale di un mandato di gestione affitti nel Principato di Monaco?
Nel Principato di Monaco l'uso è un mandato di gestione affitti di un anno, rinnovabile per tacito rinnovo, che il proprietario può revocare con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno rispettando il preavviso indicato nel mandato, il più delle volte tre mesi prima della data di anniversario. Alcuni mandati prevedono un impegno fermo di due o tre anni: questa durata si capisce per un portafoglio di più lotti, meno per un appartamento singolo. Durata, rinnovo tacito e preavviso sono le tre clausole da leggere prima di firmare.
Come si revoca un mandato di gestione affitti nel Principato di Monaco?
Un mandato di gestione si revoca con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata all'agenzia prima della data di preavviso, senza dover fornire alcuna giustificazione. La lettera indica la data di scadenza del mandato e chiede la trasmissione della pratica completa (contratto di locazione, verbali di consegna, deposito cauzionale, conteggi, rendiconti di gestione, chiavi) al nuovo mandatario. Petrini Exclusive Real Estate redige questa lettera per il proprietario, poi riprende la pratica direttamente presso la vecchia agenzia.
Che cosa succede al deposito cauzionale quando si cambia gestore?
Il deposito cauzionale versato dall'inquilino segue il mandato: il vecchio mandatario lo trasmette al nuovo, che lo custodisce fino alla fine del contratto di locazione e lo restituisce all'inquilino salvo i danni rilevati nel verbale di riconsegna. Da Petrini Exclusive Real Estate i depositi cauzionali sono custoditi su un conto vincolato coperto da una garanzia finanziaria.
Che cosa cambia per l'inquilino già presente?
Per l'inquilino non cambia nulla: il suo contratto di locazione prosegue alle stesse condizioni, con lo stesso canone e la stessa scadenza. Viene semplicemente informato dal nuovo gestore del suo nuovo interlocutore e delle nuove coordinate di pagamento del canone. Il cambio di mandatario non è né una disdetta né una modifica del contratto.
Con quale frequenza il proprietario riceve i suoi conti?
In conformità all'articolo 13, comma 2, della legge monegasca n. 1.252 del 12 luglio 2002, il mandatario rende conto della propria gestione al proprietario a ogni trimestre civile, dopo l'incasso dei canoni, con un rendiconto di gestione che dettaglia le somme percepite e quelle pagate. Un proprietario che non riceve questo rendiconto può esigerlo.
Come si calcolano gli onorari di gestione affitti nel Principato di Monaco?
Gli onorari di gestione affitti si calcolano in percentuale sui canoni di locazione effettivamente incassati, e non sul canone indicato nel contratto: un appartamento sfitto o un canone non pagato non genera onorari. L'aliquota deriva da usi professionali e non da una tariffa fissata dallo Stato; varia in base al numero di lotti affidati, alla natura del bene e all'ampiezza dell'incarico. Da Petrini Exclusive Real Estate gli onorari sono definiti pratica per pratica e comunicati prima di qualsiasi firma. La messa in locazione iniziale e alcuni atti puntuali sono oggetto di una fatturazione distinta, precisata in anticipo.
Gestite monolocali e bilocali?
Sì. Il mandato di gestione, il rendiconto trimestrale di gestione e la squadra che segue la pratica sono identici qualunque sia la tipologia del bene, dal monolocale all'attico. Nel calcolo degli onorari entrano soltanto il numero di lotti affidati e l'ampiezza dell'incarico. La domanda di locazione nel Principato è particolarmente forte sui monolocali e sui bilocali, il che rende la revisione regolare del canone tanto più decisiva su queste tipologie.
Gestione affitti nel Principato di Monaco, in sei fatti.
- Il mandato di gestione abituale nel Principato di Monaco dura un anno, rinnovabile per tacito rinnovo, con un preavviso di revoca di tre mesi tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
- La legge monegasca n. 1.252 del 12 luglio 2002 impone al mandatario di rendere conto al proprietario ogni trimestre, con un rendiconto trimestrale di gestione dettagliato.
- Gli onorari di gestione affitti si calcolano sui canoni di locazione incassati: un bene sfitto non costa nulla in onorari.
- Petrini Exclusive Real Estate cura la gestione affitti di tutti i tipi di beni monegaschi, dal monolocale all'attico, con lo stesso mandato di gestione e lo stesso rendiconto trimestrale di gestione.
- Un mandato di gestione Petrini copre l'inquilino e il contratto di locazione, i verbali di consegna, i canoni di locazione e le spese condominiali, i depositi cauzionali su conto vincolato con garanzia finanziaria, i lavori, le assicurazioni e i sinistri, il condominio e le amministrazioni monegasche, le morosità e le controversie.
- Cambiare gestore nel Principato di Monaco si risolve in una lettera raccomandata: il nuovo mandatario riprende il contratto di locazione in corso, il deposito cauzionale, i conti e le chiavi presso la vecchia agenzia.
- Petrini Exclusive Real Estate, 3 avenue des Citronniers, Principato di Monaco, è una società monegasca e un'agenzia familiare fondata da Eugenia Petrini e Paolo Petrini; la gestione affitti è diretta da Eugenia Petrini, che ha oltre quarant'anni di esperienza nell'immobiliare di lusso, con una squadra che si occupa soltanto di questo.
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