Publié par Paolo Petrini le 24/06/2026
Lewis Hamilton vive nel quartiere del Larvotto a Monaco, a due passi dalle spiagge. Monaco Tribune lo presenta come residente monegasco, mentre diverse fonti immobiliari locali lo collocano con maggiore precisione in questo settore ricercato del Principato.
Monolocali, bilocali, trilocali, appartamenti di grandi dimensioni, attici e proprietà di prestigio.
A titolo di esempio, questo appartamento d'eccezione a La Petite Afrique illustra perfettamente il tipo di proprietà in grado di rispondere alle esigenze di un campione di Formula 1. Situato a pochi passi dalla spiaggia del Larvotto, occupa un intero piano e offre volumi eccezionali, una vasta terrazza con vista sul Mediterraneo, un accesso privato e servizi degni delle residenze più esclusive di Monaco.
La scelta di Lewis Hamilton di vivere nel Principato illustra perché Monaco è diventata una delle basi predilette dei piloti di Formula 1. Tra la carriera in Ferrari, il secondo posto al Gran Premio di Monaco 2026 e l'attenzione mediatica attorno alla sua relazione con Kim Kardashian, il pilota riunisce diversi universi che affascinano il pubblico: il motorsport, il lusso, la moda, l'immobiliare e l'arte di vivere monegasca.
I fatti verificati sulla vita di Lewis Hamilton a Monaco nel 2026, dal quartiere in cui risiede alle ragioni del suo trasferimento.
Consiglio PetriniIl settore del Larvotto e dell'Avenue Princesse Grace unisce rarità estrema e domanda internazionale crescente. Per acquistare o affittare qui, l'accesso al mercato off market e l'accompagnamento di un esperto locale fanno la differenza.
Il legame tra Lewis Hamilton e Monaco non inizia né con i titoli mondiali né con il trasferimento al Larvotto. Risale al 1998, quando il britannico, allora tredicenne, correva in kart in Europa e strinse amicizia con Nico Rosberg. All'epoca Hamilton cresceva a Stevenage in una famiglia che affrontava notevoli sacrifici economici per sostenere la sua carriera, mentre Rosberg viveva già nel Principato con il padre Keke, campione del mondo di Formula 1 nel 1982.
Invitato dalla famiglia Rosberg, Hamilton scopre Monaco attraverso i codici che ne hanno costruito il mito: un viaggio in jet privato, un trasferimento in elicottero e, all'arrivo, un appartamento affacciato sul Mediterraneo. Per l'adolescente che scopre questo universo per la prima volta, il Principato non è soltanto spettacolare. Diventa la rappresentazione concreta del successo che spera di raggiungere attraverso il motorsport.
Quella visita lascia un'impressione duratura. Hamilton racconterà di essersi ripromesso di vivere un giorno in un contesto simile. Più di venticinque anni dopo, il simbolo è potente: il sette volte campione del mondo afferma di risiedere nello stesso edificio occupato all'epoca dalla famiglia Rosberg.
Il suo trasferimento a Monaco supera così il racconto classico, e spesso falso, dell'esilio di un pilota facoltoso. Segna il coronamento di una traiettoria personale: quella di un ragazzo di Stevenage che scopre per la prima volta il lusso monegasco, per poi tornare anni dopo come una delle figure più celebri e prospere della storia della Formula 1.
Il quartiere in cui Lewis Hamilton ha posato le valigie non è una scelta casuale. Il Larvotto, la facciata litoranea del Principato lungo l'Avenue Princesse Grace, è diventato nel 2025 il quartiere più caro di Monaco: 71.167 € al metro quadro in media secondo l'Osservatorio Immobiliare pubblicato dall'IMSEE, unico quartiere del Principato a superare la soglia dei 70.000 €. Una progressione trainata dalla rarità degli immobili fronte mare, dalla completa riqualificazione della spiaggia del Larvotto e dalla consegna di Mareterra, il quartiere strappato al mare che oggi prolunga questa facciata litoranea.
I media specializzati associano regolarmente il nome del pilota al Roccabella, una delle residenze emblematiche dell'Avenue Princesse Grace, dove visse la famiglia Rosberg. Né Hamilton né il suo entourage hanno mai confermato ufficialmente l'indirizzo esatto. Questa discrezione fa parte integrante dell'arte di vivere monegasca, dove la protezione della vita privata dei residenti è un'istituzione solida quanto la Sûreté Publique.
Sul campo, i team di Petrini Exclusive Real Estate osservano una costante tra i clienti sportivi di alto livello che puntano al Larvotto: la ricerca congiunta di una discrezione assoluta (accessi privati, riservatezza delle visite), di un piano alto con terrazza e vista mare, e di un parcheggio sicuro capace di ospitare più veicoli. Tre criteri che riducono drasticamente il numero di immobili idonei in un quartiere già limitato, e spiegano perché una parte di queste ricerche si tratti off market. Un'esigenza che riassumevamo del resto sulle colonne del Figaro nel giugno 2026: per questa clientela, sicurezza e discrezione restano la preoccupazione numero uno.
Per acquirenti e locatari che puntano a questo settore, l'offerta resta strutturalmente limitata, in vendita come in locazione, e gli immobili realmente disponibili si contano il più delle volte sulle dita di una mano.
I piloti di F1 scelgono Monaco innanzitutto per un ecosistema unico: sicurezza assoluta, logistica aeroportuale a 30 minuti (Nizza Costa Azzurra e il suo terminal di aviazione d'affari), un clima che consente l'allenamento tutto l'anno e una comunità di pari senza eguali al mondo. La fiscalità monegasca, caratterizzata dall'assenza di imposta sul reddito per i residenti stranieri (ad eccezione dei cittadini francesi), completa il quadro, ma non spiega tutto: Dubai o Andorra offrono regimi comparabili senza attirare il paddock.
L'elenco dei residenti del mondo della F1 parla da sé: Charles Leclerc, figlio del Principato, Max Verstappen, Lando Norris, Alexander Albon e Valtteri Bottas figurano tra i piloti di Formula 1 stabilitisi a Monaco. Un fenomeno che va oltre la Formula 1: il numero 1 del tennis mondiale, Jannik Sinner, ha fatto la stessa scelta per le stesse ragioni.
Per Hamilton, dal 2025 pesa un argomento in più: Maranello è a meno di quattro ore di strada dal Principato. Diventato pilota Ferrari, il britannico risiede a metà strada tra la sede della Scuderia e i circuiti europei, nell'unico luogo al mondo in cui può camminare per strada senza particolari dispositivi di sicurezza.
Raramente un residente monegasco ha concentrato tanta attenzione mediatica quanto Hamilton nel 2026. Sul piano sportivo innanzitutto: il secondo posto al Gran Premio di Monaco 2026, dietro Kimi Antonelli al termine di un finale caotico, ha segnato il suo miglior risultato casalingo con i colori Ferrari. Un podio conquistato a poche centinaia di metri da casa, su un circuito che ha vinto tre volte.
Sul piano personale poi: l'ufficializzazione della relazione con Kim Kardashian, apparsa nel paddock monegasco in primavera, ha fatto convergere sul Principato l'attenzione congiunta della stampa sportiva e dei media people, da Sky Sports a E! News. Per Monaco l'equazione è familiare: il Principato ha sempre vissuto questa alchimia tra sport, glamour e discrezione, da Grace Kelly alle star di oggi.
Questa esposizione ha un effetto misurabile sull'immobiliare: ogni sequenza mediatica che mostra lo stile di vita monegasco alimenta la domanda internazionale. Ogni edizione del Gran Premio ravviva la curiosità per gli indirizzi dei piloti, un appuntamento annuale che l'agenzia constata nelle richieste come nelle sollecitazioni dei media: Le Figaro ci ha del resto interpellati proprio su questo tema nel suo dossier dedicato al Gran Premio di Monaco (edizione del 6-7 giugno 2026), per illustrare ai lettori i quartieri in cui risiedono i piloti. L'edizione 2026, tra il podio di Hamilton e la presenza di Kim Kardashian nel paddock, non ha fatto che amplificare il fenomeno.
Stabilirsi nel quartiere di Lewis Hamilton resta possibile, a condizione di accettare i codici di un mercato in cui la rarità determina il prezzo. Il settore del Larvotto concentra residenze di standing con servizi, dal Roccabella al 21 Princesse Grace, oltre ai programmi più recenti di Mareterra, dove i valori superano ormai ampiamente la media del quartiere.
La storia di Lewis Hamilton riassume in fondo ciò che Monaco offre a chi ha successo: l'adolescente che scopriva il Principato nel 1998 dall'appartamento dei Rosberg vive oggi in quello stesso edificio, nel cuore del quartiere più valorizzato del Paese. Tra le transazioni visibili e il mercato off market dove si trattano gli immobili più riservati, il Larvotto resta il testimone discreto di queste traiettorie d'eccezione. Ed è precisamente questa discrezione che, anno dopo anno, convince i campioni a farne il proprio indirizzo.
Photo Credit
Morio, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
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