L’elenco dei diversi istituti bancari a Monaco
Monaco conta 25 banche al 1° settembre 2026: 13 banche di diritto monegasco e 12 filiali o agenzie di banche estere, secondo l’elenco dei membri dell’Associazione Monegasca delle Attività Finanziarie (AMAF).
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Dietro questa cifra si nasconde una piazza finanziaria molto particolare: pochi istituti, ma una concentrazione di gestione patrimoniale senza pari in Europa rispetto alla popolazione. Questa pagina elenca le banche realmente presenti nel Principato, spiega come aprirvi un conto quando non si è ancora residenti, corregge i nomi di istituti che circolano ancora pur essendo scomparsi e chiarisce che cosa la vigilanza internazionale ha davvero cambiato per i privati.
Da ricordareBanche a Monaco
Da ricordare: le banche a Monaco
Le banche a Monaco formano una piazza ristretta ma densa, dominata dalla gestione patrimoniale. Ecco i riferimenti utili prima di aprire un conto o di finanziare un acquisto.
NumeroMonaco conta 25 banche al 1° settembre 2026, di cui 13 di diritto monegasco e 12 filiali di gruppi esteri (elenco dei membri dell’AMAF).
SpecialitàLa banca privata domina: accanto alle 25 banche, l’AMAF censisce 74 società di gestione autorizzate nel Principato.
Non residentiUn non residente può aprire un conto a Monaco: non è richiesta alcuna residenza monegasca, ma la banca valuta liberamente la pratica.
ResidenzaL’attestazione bancaria monegasca è richiesta per il permesso di soggiorno solo se il richiedente non dimostra né lavoro, né società, né pensione, né garante.
Importo minimoNon esiste alcuna soglia ufficiale di deposito. Il Governo Principesco rimette espressamente la valutazione all’istituto bancario.
VigilanzaMonaco figura nella lista grigia del GAFI dal 28 giugno 2024 ed era ancora presente il 19 giugno 2026, nonostante un piano d’azione giudicato sostanzialmente completato.
ControlloLe banche monegasche sono vigilate dall’ACPR francese, la CCAF autorizza le attività finanziarie e l’AMSF ha sostituito il SICCFIN il 30 settembre 2023.
CreditoNessuna banca della piazza pubblica le proprie condizioni di credito immobiliare: il finanziamento si negozia pratica per pratica, il più delle volte a fronte di attivi conferiti in gestione.
Consiglio Petrini: aprite il rapporto bancario prima di firmare, non dopo. In una pratica di acquisto o di locazione a Monaco, è quasi sempre il calendario bancario, e non quello immobiliare, a dettare i tempi.
Quante banche ci sono a Monaco nel 2026?
Venticinque banche sono membri dell’AMAF al 1° settembre 2026. La cifra è stabile: dall’inserimento di Monaco nella lista grigia del GAFI non è stata registrata alcuna uscita bancaria dal Principato.
Circolano tre conteggi diversi, che non misurano la stessa cosa. I 25 istituti corrispondono alle banche aderenti all’associazione di categoria. L’IMSEE, l’istituto statistico monegasco, censisce da parte sua 48 stabilimenti classificati come « intermediazione monetaria » nel 2025, un perimetro statistico più ampio che include entità non aderenti. L’AMAF, infine, parla pubblicamente di « una trentina di banche » nella propria pagina di presentazione, formulazione approssimativa e priva di data. Riportare una sola cifra senza precisarne il perimetro significa confrontare grandezze che non hanno la stessa definizione.
Il settore bancario monegasco in cifre
Fonti: elenco dei membri dell’AMAF al 1° settembre 2026; IMSEE, Monaco en chiffres, edizione 2026, dati 2025; dati AMAF 2025 ripresi dalla stampa monegasca nel marzo 2026.
| Indicatore | Valore | Anno e fonte |
|---|---|---|
| Banche aderenti all’AMAF | 25 | 1° settembre 2026, AMAF |
| Società di gestione aderenti | 74 | 1° settembre 2026, AMAF |
| Addetti dell’intermediazione monetaria | 2 815 | 2025, IMSEE |
| Addetti della finanza e delle assicurazioni | 4 621, pari al 7,7 % dell’occupazione salariata | 2025, IMSEE |
| Risorse depositate presso le banche | 182,9 miliardi di euro | 2025, AMAF tramite la stampa monegasca |
| Crediti in essere | circa 30 miliardi di euro, in crescita di oltre il 4 % | 2025, AMAF tramite la stampa monegasca |
Tabella a cura di Petrini Exclusive Real Estate Monaco. Il perimetro AMAF (membri dell’associazione) e quello IMSEE (nomenclatura statistica) non coincidono: confrontarli direttamente non ha senso.
Rapportata alla dimensione del territorio, questa massa di depositi spiega perché il Principato concentri una densità di grandi patrimoni internazionali senza pari in Europa. Il settore finanziario pesa quasi il 19 % del prodotto interno lordo monegasco secondo i dati della piazza per il 2025.
L’elenco delle banche di diritto monegasco
Tredici banche sono costituite come società di diritto monegasco. Si tratta, in sostanza, di banche private di gestione patrimoniale, controllate da gruppi svizzeri, francesi, italiani o spagnoli.
Le 13 banche di diritto monegasco
Fonte: elenco ufficiale dei membri dell’Associazione Monegasca delle Attività Finanziarie, consultato il 1° settembre 2026.
| Banca | Indirizzo a Monaco |
|---|---|
| Andbank Monaco SAM | 1, avenue des Citronniers |
| Bank Julius Baer (Monaco) SAM | 13, avenue de Grande-Bretagne |
| Banque J. Safra Sarasin (Monaco) SA | 15/17 bis, avenue d’Ostende |
| Banque Richelieu Monaco | 8, avenue de Grande-Bretagne |
| CFM Indosuez Wealth Management | 11, boulevard Albert 1er |
| CMB Monaco | 17, avenue des Spélugues |
| Crédit Mobilier de Monaco | 15, avenue de Grande-Bretagne |
| Edmond de Rothschild (Monaco) | 4, avenue Prince Pierre |
| EFG Bank (Monaco) | 15, avenue d’Ostende |
| Moncrief Private Bank (Monaco) SAM | 3-7, boulevard des Moulins |
| Rothschild & Co Wealth Management Monaco | 11, boulevard des Moulins |
| Société Générale Private Banking (Monaco) SAM | 11, avenue de Grande-Bretagne |
| UBS (Monaco) S.A. | 2, avenue de Grande-Bretagne |
Tabella a cura di Petrini Exclusive Real Estate Monaco. Elenco aggiornato al 1° settembre 2026, in ordine alfabetico.
Quattro di questi istituti hanno cambiato nome o azionista negli ultimi anni. CFM Indosuez Wealth Management, fondata nel 1922 con il nome di Crédit Foncier de Monaco, ha assunto la denominazione attuale nel novembre 2015 all’interno del gruppo Crédit Agricole. CMB Monaco è detenuta da Mediobanca, passata sotto il controllo di Banca Monte dei Paschi di Siena nel settembre 2025. Moncrief Private Bank è la ex Banque Havilland Monaco, rilevata da un consorzio di investitori nell’agosto 2025 con l’approvazione della CCAF e dell’ACPR. Banque J. Safra Sarasin (Monaco) ha assorbito nel gennaio 2017 la ex controllata monegasca di Credit Suisse.
L’elenco delle filiali di banche estere a Monaco
Dodici istituti operano nel Principato come filiale o agenzia di una banca estera. Vi si trovano le grandi reti francesi, che assicurano la maggior parte della banca quotidiana, e diverse case di gestione svizzere e italiane.
Le 12 filiali e agenzie di banche estere
Fonte: elenco ufficiale dei membri dell’Associazione Monegasca delle Attività Finanziarie, consultato il 1° settembre 2026.
| Istituto | Indirizzo a Monaco |
|---|---|
| Banca Popolare di Sondrio (SUISSE), succursale de Monaco | 3, avenue Princesse Florestine |
| Bank Pictet & Cie (Europe) AG, succursale de Monaco | 2, avenue Saint-Michel |
| Banque Populaire Méditerranée | 3-9, boulevard des Moulins |
| Barclays Bank Plc (Monaco) | 31, avenue de la Costa |
| BNP Paribas | 1, boulevard des Moulins |
| Caisse d’Epargne Côte d’Azur | 27, boulevard des Moulins |
| CIC, agence de Monaco | 26, boulevard Princesse Charlotte |
| Crédit Agricole Monaco | 23, boulevard Princesse Charlotte |
| La Banque Postale | 1, avenue Henry Dunant |
| LCL Monaco | 1, avenue des Citronniers |
| SG Monaco | 16, avenue de la Costa |
| Union Bancaire Privée, UBP SA, succursale de Monaco | 17, avenue d’Ostende |
Tabella a cura di Petrini Exclusive Real Estate Monaco. Elenco aggiornato al 1° settembre 2026, in ordine alfabetico.
La geografia bancaria del Principato è estremamente compatta. L’avenue de Grande-Bretagne, l’avenue de la Costa e il boulevard des Moulins concentrano da soli metà degli istituti, tutti a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro, nel perimetro del Carré d’Or e delle sue immediate vicinanze.
Quali tipi di banche esistono a Monaco?
La piazza monegasca si legge in tre famiglie: le banche private di gestione patrimoniale, le banche di rete per la vita quotidiana e le società di gestione di portafoglio che non tengono conti.
Le banche private costituiscono il cuore della piazza. Edmond de Rothschild, Julius Baer, Pictet, J. Safra Sarasin, UBS, Barclays, Rothschild & Co, EFG o CMB Monaco si rivolgono a una clientela facoltosa e propongono gestione patrimoniale, ingegneria successoria e credito garantito da attivi. Le banche di rete, principalmente francesi, assicurano la banca quotidiana per residenti, dipendenti e commercianti: BNP Paribas, Crédit Agricole Monaco, LCL, CIC, Caisse d’Epargne Côte d’Azur, Banque Populaire Méditerranée e La Banque Postale. Le società di gestione, in numero di 74, gestiscono portafogli per conto terzi ma non raccolgono depositi: aprire un conto richiede quindi di rivolgersi a una banca.
Una precisazione si impone su un punto spesso frainteso. A Monaco non esiste alcuna « banca offshore »: ogni attività bancaria presuppone un’autorizzazione e una vigilanza, nello stesso quadro prudenziale delle banche francesi. Il segreto bancario assoluto appartiene al passato, poiché Monaco applica lo scambio automatico di informazioni fiscali.
Questi nomi di banche non esistono più a Monaco
Molte pagine dedicate alle banche monegasche citano ancora istituti scomparsi. Situazione al 1° settembre 2026.
| Nome ancora citato | Realtà nel 2026 |
|---|---|
| Société de Banque Suisse | Si è fusa con l’Union de Banques Suisses il 29 giugno 1998 dando vita a UBS. Il nome non esiste più da 28 anni. |
| Crédit Foncier de Monaco | Diventata CFM Indosuez Wealth Management nel novembre 2015, all’interno del gruppo Crédit Agricole. |
| Credit Suisse (Monaco) | Rilevata dal gruppo J. Safra Sarasin, operazione conclusa nel gennaio 2017, sei anni prima della fusione tra UBS e Credit Suisse. |
| Banque Havilland (Monaco) | Diventata Moncrief Private Bank (Monaco) dopo l’acquisizione, conclusa nell’agosto 2025. |
| HSBC Private Bank Monaco | Ha lasciato la piazza e la clientela monegasca è stata trasferita a CFM Indosuez. Uscita effettiva nel 2019. |
Tabella a cura di Petrini Exclusive Real Estate Monaco, sulla base dei comunicati degli istituti interessati e dell’elenco dei membri dell’AMAF.
Si può aprire un conto bancario a Monaco senza essere residenti?
Sì. Nessuna norma monegasca riserva l’apertura di un conto ai soli residenti: secondo i dati AMAF per il 2023, ultima ripartizione pubblicata, il 42 % delle risorse depositate presso le banche monegasche proveniva da clientela non residente. Ogni banca resta però libera di accettare o rifiutare una pratica.
La procedura richiede un documento d’identità in corso di validità, un giustificativo di domicilio, elementi sull’origine dei fondi e, per i non residenti, spesso una prova di attività professionale o un codice di identificazione fiscale. Questi requisiti derivano dagli obblighi di adeguata verifica imposti dalla legge n° 1.362 del 3 agosto 2009 e successive modifiche. Ogni istituto fissa poi la propria politica di avvio del rapporto, che non viene mai resa pubblica.
Un punto merita di essere corretto, perché circola molto nelle pratiche dei candidati alla residenza monegasca. L’attestazione bancaria di un istituto di Monaco non è sistematicamente richiesta per ottenere il permesso di soggiorno. La scheda ufficiale della procedura distingue i profili: un dipendente dimostra il proprio impiego, un amministratore l’estratto del Registro del Commercio, un pensionato la propria pensione, una persona a carico una lettera di garanzia. L’attestazione bancaria interviene solo « negli altri casi », ossia per il richiedente che non dimostra né attività, né pensione, né garante.
In tal caso il Governo Principesco non fissa alcuna soglia: il testo ufficiale indica che « la somma ritenuta sufficiente dipende dall’istituto bancario di Monaco che rilascerà un’attestazione ». Tutti gli importi minimi che si leggono altrove, 500 000 euro o un milione, non compaiono in alcun testo né in alcuna pagina ufficiale. La fonte di riferimento resta la scheda Richiedere un permesso di soggiorno del portale monservicepublic.gouv.mc, aggiornata il 26 maggio 2025.
Due meccanismi meritano di essere conosciuti. Anzitutto, chiunque eserciti un’attività professionale nel Principato, come ogni società monegasca, ha l’obbligo di disporre di un conto presso un istituto stabilito a Monaco per tutta la durata dell’attività: è un passaggio obbligato di ogni progetto di costituzione di società a Monaco. Inoltre, la legge n° 1.492 dell’8 luglio 2020 istituisce un diritto al conto: la banca interpellata dispone di 15 giorni lavorativi per aprire il conto o rilasciare un’attestazione di rifiuto, che consente di adire la Direzione del Bilancio e del Tesoro affinché un istituto venga designato d’ufficio.
L’apparente circolo vizioso, un conto per la residenza e una residenza per il conto, si risolve in pratica con la ricevuta provvisoria che attesta il deposito della domanda di permesso di soggiorno, rilasciata dalla Direzione della Pubblica Sicurezza e accettata dalle banche.
Aprire un conto a Monaco è diventato più difficile?
Sì, l’accesso al conto si è irrigidito dal 2024, senza che alcuna restrizione sia stata imposta alle banche della piazza. L’irrigidimento deriva dalle politiche interne degli istituti, non da una norma monegasca.
Tre fatti datano questo cambiamento. Monaco è stata inserita nella lista grigia del GAFI, l’elenco delle giurisdizioni sotto vigilanza rafforzata, il 28 giugno 2024. Il Principato è stato poi aggiunto alla lista europea dei paesi terzi ad alto rischio, con effetto dal 6 agosto 2025, il che porta le banche dell’Unione europea ad applicare misure di adeguata verifica rafforzata sui clienti collegati a Monaco. Infine, nella plenaria del 19 giugno 2026, il GAFI ha ritenuto che Monaco avesse sostanzialmente completato il proprio piano d’azione e ha deciso di organizzare una visita in loco, ultima tappa prima di una possibile uscita. Nessuna data è stata fissata per questa visita e il Principato figura tuttora nella lista. La nostra analisi degli effetti della lista grigia del GAFI su Monaco illustra le conseguenze concrete per l’immobiliare e per gli adempimenti dei residenti.
Sul versante dei privati e delle imprese, il tema è pubblicamente documentato. Nell’aprile 2025 il presidente della Camera dei Consulenti Giuridici di Monaco descriveva sulla stampa monegasca rifiuti di apertura divenuti quasi sistemici, spesso motivati dal solo rischio reputazionale, con particolare riferimento a yachting, marketing e finanza. Una proposta di legge trasmessa al Governo il 22 ottobre 2024 mira a rendere il diritto al conto realmente effettivo. Nessuna statistica ufficiale quantifica il fenomeno, e la Camera stessa lo precisa.
Sguardo professionale
La lettura mediatica della lista grigia e la realtà osservata sul campo non coincidono, ed è necessario distinguere i due livelli.
Sul piano macroeconomico, l’inserimento non ha prodotto né fuga di capitali né uscita di istituti: le risorse depositate presso le banche monegasche sono passate da 176 miliardi di euro a fine 2024 a 182,9 miliardi nel 2025, e i crediti in essere sono cresciuti di oltre il 4 %. Nessuna misura coercitiva è stata imposta alle banche della piazza.
Sul piano individuale, invece, l’effetto è ben reale: i tempi di avvio del rapporto si sono allungati e le pratiche atipiche vengono più spesso scartate. Non è un inasprimento della normativa monegasca, è una prudenza accresciuta delle banche stesse. Per un acquirente la conseguenza pratica è semplice: il calendario bancario deve essere avviato insieme alla ricerca dell’immobile, mai dopo.
Chi controlla le banche monegasche?
Tre autorità si dividono il controllo: l’ACPR francese per la solidità prudenziale, la CCAF per l’autorizzazione delle attività finanziarie, l’AMSF per la lotta al riciclaggio.
In virtù degli accordi franco-monegaschi, le banche insediate nel Principato sono vigilate dall’Autorité de Contrôle Prudentiel et de Résolution e seguono le stesse regole prudenziali delle banche francesi. È un punto che i candidati al trasferimento spesso sottovalutano: una banca monegasca non sfugge al quadro europeo, vi è anzi ancorata. L’acquisizione di Banque Havilland Monaco nel 2025 ha del resto dovuto essere approvata congiuntamente dall’ACPR e dall’autorità monegasca.
La Commission de Contrôle des Activités Financières, istituita dalla legge n° 1.338 del 7 settembre 2007, autorizza e controlla le attività di gestione, con il concorso dell’Autorité des Marchés Financiers francese, e pubblica le proprie decisioni sul Journal de Monaco.
Il cambiamento più importante è recente e resta poco conosciuto: il SICCFIN non esiste più. In applicazione della legge n° 1.549 del 6 luglio 2023, è stato trasformato nell’Autorité Monégasque de Sécurité Financière, autorità amministrativa indipendente dal 30 settembre 2023, che riunisce le funzioni di unità di informazione finanziaria, di autorità di vigilanza e di autorità sanzionatoria. Le segnalazioni di operazioni sospette le sono trasmesse esclusivamente tramite la piattaforma goAML, poiché le segnalazioni cartacee non sono più accettate dal 1° gennaio 2024. Ogni pagina che parla ancora di segnalazione al SICCFIN descrive un sistema scomparso.
Ottenere un finanziamento bancario per un immobile a Monaco
Nessuna banca della piazza pubblica un listino di credito immobiliare: a Monaco il finanziamento si negozia pratica per pratica, non su griglia. È la prima cosa da capire prima di confrontarlo con la prassi del mutuo ipotecario italiano.
I crediti in essere della piazza sfioravano i 30 miliardi di euro nel 2025, in crescita di oltre il 4 %: il credito esiste ed è attivo, ma obbedisce a una logica di banca privata più che di banca commerciale. Secondo le osservazioni della nostra agenzia, gli istituti monegaschi finanziano anzitutto una relazione patrimoniale: il pegno su attivi conferiti in gestione è la norma più che l’eccezione, e le durate proposte sono nettamente più brevi di quelle a cui è abituato un acquirente italiano.
« A Monaco l’accesso al credito si gioca meno sull’immobile che sulla relazione bancaria. Gli istituti della piazza prestano soprattutto a fronte di attivi conferiti in gestione, e su durate nettamente più brevi di quelle che ha in mente un acquirente italiano abituato al mutuo ipotecario. » Paolo Petrini
Un’evoluzione merita di essere segnalata agli acquirenti: dalla primavera 2023 CFM Indosuez Wealth Management integra criteri ambientali nell’insieme dei propri finanziamenti immobiliari, e la prestazione ambientale dell’immobile è parte integrante delle condizioni di concessione del credito. Su un patrimonio edilizio datato, la questione della ristrutturazione cessa di essere un semplice tema di comfort per diventare un parametro di finanziamento.
È qui che la scelta dell’accompagnamento fa la differenza. La nostra agenzia segue il mercato edificio per edificio da oltre quarant’anni e lavora con gli interlocutori bancari della piazza: sappiamo quale istituto guarda quale tipo di pratica e in quale momento del calendario va sollecitato. Questa conoscenza evita lo scenario più costoso, quello di un’offerta accettata su un immobile il cui finanziamento non arriverà in tempo. Il dettaglio delle spese da prevedere per un acquisto nel Principato completa utilmente questo inquadramento di budget.
Le grandi banche private di Monaco
Nove case strutturano la banca privata monegasca. Ecco che cosa distingue le principali, con il loro attuale assetto.
CFM Indosuez Wealth Management
Fondata nel 1922 con il nome di Crédit Foncier de Monaco, CFM Indosuez è oggi la banca del gruppo Crédit Agricole nel Principato e la più radicata localmente, con cinque agenzie. Si presenta come l’unico istituto della piazza a servire contemporaneamente privati, imprese, investitori istituzionali e professionisti dell’immobiliare, con un team dedicato al finanziamento della promozione e della ristrutturazione.
CMB Monaco
La Compagnie Monégasque de Banque è detenuta al 100 % da Mediobanca, a sua volta passata sotto il controllo di Banca Monte dei Paschi di Siena nel settembre 2025. È una delle poche grandi banche della piazza il cui centro decisionale si trova in Italia.
Edmond de Rothschild (Monaco)
Presente a Monaco da quarant’anni, la banca ha inaugurato nel luglio 2026 la nuova sede monegasca, la Maison Valentina, a La Condamine: undici piani, circa 5 300 metri quadrati e 270 collaboratori. È l’investimento immobiliare bancario più visibile degli ultimi anni nel Principato.
Bank Julius Baer (Monaco)
Controllata monegasca del gruppo svizzero Julius Baer, specializzata nella gestione patrimoniale. Il gruppo è presente a Monaco con due entità distinte, una banca e una società di gestione.
UBS (Monaco) S.A.
Banca di diritto monegasco del primo gruppo bancario svizzero. Contrariamente a un equivoco frequente, la fusione tra UBS e Credit Suisse nel 2023 non ha avuto alcun effetto di consolidamento a Monaco, poiché Credit Suisse non vi aveva più una banca dal gennaio 2017.
Barclays Bank Plc (Monaco)
Filiale della banca britannica, in avenue de la Costa, affiancata da una società di gestione allo stesso indirizzo. Lontano da qualsiasi ritiro, il gruppo ha confermato un nuovo direttore generale per la propria banca privata monegasca nel marzo 2026.
Bank Pictet & Cie (Europe) AG, succursale de Monaco
Il gruppo ginevrino ha annunciato l’apertura della propria filiale monegasca il 29 giugno 2022. La sua presenza a Monaco è quindi recente, il che spiega l’assenza da molti elenchi ancora online.
Banque J. Safra Sarasin (Monaco)
Nata dall’acquisizione della ex controllata monegasca di Credit Suisse, conclusa nel gennaio 2017, appartiene al gruppo bancario svizzero controllato dalla famiglia Safra.
Moncrief Private Bank (Monaco)
Già Banque Havilland Monaco, rilevata nell’agosto 2025 da un consorzio di investitori e ribattezzata. Si presenta come l’unica banca privata indipendente con sede nel Principato.
Scegliere la propria banca a Monaco significa meno confrontare tariffe che individuare l’istituto la cui politica di avvio del rapporto corrisponde alla vostra situazione. Un dipendente del Principato e un investitore internazionale non residente non si rivolgono alle stesse case e non otterranno gli stessi tempi. Vale per un progetto di trasferimento come per un’acquisizione: il costo reale della vita nel Principato si prepara con un conto aperto e una relazione bancaria consolidata, molto prima della prima visita.
FAQBanche a Monaco
Domande frequenti sulle banche a Monaco
- Quante banche ci sono a Monaco?
Monaco conta 25 banche al 1° settembre 2026, di cui 13 banche di diritto monegasco e 12 filiali o agenzie di banche estere, secondo l’elenco dei membri dell’AMAF. La piazza conta inoltre 74 società di gestione autorizzate, che gestiscono portafogli ma non tengono conti. - Si può aprire un conto bancario a Monaco senza essere residenti?
Sì, nessuna norma riserva l’apertura di un conto ai residenti: il 42 % delle risorse depositate presso le banche monegasche proveniva da clientela non residente secondo i dati AMAF per il 2023. Occorre presentare un documento d’identità, un giustificativo di domicilio ed elementi sull’origine dei fondi. Ogni banca resta libera di accettare o rifiutare la pratica. - Serve un conto bancario monegasco per ottenere il permesso di soggiorno?
Non sistematicamente. Un dipendente, un amministratore di società, un pensionato o una persona a carico dimostrano le proprie risorse in altro modo. L’attestazione bancaria di un istituto di Monaco è richiesta solo per il richiedente che non dimostra né attività, né pensione, né garante. - Monaco è ancora nella lista grigia del GAFI?
Sì. Monaco vi figura dal 28 giugno 2024 ed era ancora presente nella plenaria del 19 giugno 2026. Il GAFI ha giudicato il piano d’azione sostanzialmente completato e ha deciso di organizzare una visita in loco, ultima tappa prima di una possibile uscita, senza alcuna data annunciata a oggi. - Quale importo minimo occorre depositare in una banca monegasca?
Non esiste alcun importo minimo ufficiale. Petrini Exclusive Real Estate Monaco constata che la soglia realmente richiesta varia molto in funzione della banca e del profilo del cliente. Il Governo Principesco indica esso stesso che la somma ritenuta sufficiente dipende dall’istituto bancario che rilascia l’attestazione.
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