Publié par Paolo Petrini le 12/02/2026
La lista grigia del GAFI non ha causato un calo dei prezzi né delle transazioni immobiliari a Monaco. Il suo impatto è principalmente bancario e amministrativo, senza mettere in discussione i fondamentali del mercato.
Monolocali, bilocali, trilocali, appartamenti di grandi dimensioni, attici e proprietà di prestigio.
Nel giugno 2024, Monaco è stata inserita nella lista grigia del GAFI, l'organismo internazionale responsabile del monitoraggio del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. In termini concreti, ciò significa una sorveglianza rafforzata, non sanzioni economiche o marginalizzazione finanziaria.
La lista grigia del GAFI richiede un monitoraggio tecnico dei meccanismi di conformità bancaria. Non cambia la tassazione monegasca, il quadro giuridico per gli investimenti né l'accesso al mercato immobiliare di Monaco. Pertanto, una domanda si pone regolarmente: la lista grigia ha un reale impatto sul mercato immobiliare monegasco? A questo punto, l'analisi delle transazioni e il profilo degli investitori internazionali mostrano un'osservazione chiara. La questione è essenzialmente bancaria e amministrativa. I fondamenti del mercato immobiliare a Monaco, la scarsità di terreni, la stabilità politica, l'attrattività fiscale e la certezza giuridica, rimangono invariati. Per capire perché il mercato rimanga stabile nonostante la lista grigia, è necessario analizzare la struttura delle transazioni e il profilo degli acquirenti.
La lista grigia del GAFI include giurisdizioni poste sotto sorveglianza rafforzata per migliorare l'efficacia del loro sistema di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Non comporta sanzioni economiche dirette.
L'inclusione di Monaco nella lista grigia è stata decisa nel 2024 dal Financial Action Task Force, l'ente intergovernativo responsabile della valutazione del riciclaggio di denaro e del finanziamento dei meccanismi di finanziamento del terrorismo. Questa decisione segue una cosiddetta valutazione "mutua", condotta secondo criteri tecnici applicati a tutte le giurisdizioni finanziarie.
Il punto centrale non era l'esistenza delle leggi. Monaco ha da tempo un quadro normativo strutturato. La questione riguardava l'efficienza operativa: numero di procedimenti penali avviati, sanzioni imposte, confisca effettiva dei beni. In altre parole, la capacità del sistema di produrre risultati misurabili.
Nel suo rapporto, il GAFI ha rilevato che, sebbene la conformità tecnica fosse generalmente soddisfacente, vi erano ancora prove insufficienti di efficacia in alcune aree sensibili, inclusa la persecuzione di crimini finanziari complessi. Per un centro finanziario internazionale come Monaco, altamente integrato nei flussi transfrontalieri, questi criteri sono particolarmente esaminati. La lista grigia non significa fallimento sistemico, ma la necessità di accelerare e documentare i risultati.
Dopo la quota nel 2024, le autorità monegasche hanno lanciato un piano d'azione accelerato. Riforme penali, rafforzamento delle risorse investigative, maggiore cooperazione internazionale, mobilitazione delle autorità di supervisione. L'obiettivo dichiarato era chiaro: dimostrare rapidamente l'efficacia delle misure e ottenere un risultato nei successivi cicli di valutazione.
Nel 2025, sono stati convalidati diversi passaggi tecnici, alimentando l'idea che un'uscita rapida fosse possibile. Rimanere nel 2026 potrebbe quindi sorprendere alcuni osservatori.
L'inclusione nella lista grigia ha naturalmente suscitato commenti a livello internazionale. Per un centro finanziario come Monaco, qualsiasi decisione del GAFI ha un forte significato simbolico. Influisce sulla reputazione, la credibilità e l'immagine esterna.
In alcuni media, questa lista è stata interpretata come un segnale d'allarme importante. Il termine "grey list" può suggerire un indebolimento strutturale o un rischio sistemico. Tuttavia, la realtà economica è più sfumata. Sul campo, né il flusso di acquirenti internazionali, né il volume delle transazioni immobiliari, né la dinamica dei prezzi hanno subito una rottura legata a questa decisione. Gli investitori interessati a Monaco analizzano soprattutto i fondamenti: stabilità istituzionale, certezza giuridica, scarsità di terreni e contesto fiscale. Ad oggi, non abbiamo osservato cambiamenti significativi nel flusso di acquirenti internazionali. Dati recenti confermano questa stabilità. Nel secondo trimestre del 2025, il mercato residenziale monegasco ha registrato 295 transazioni, rispetto alle 181 dell'anno precedente, con un aumento del +51,7%. Nel segmento delle nuove costruzioni, nel primo semestre del 2025 sono state concluse 57 vendite per un volume superiore a 2,5 miliardi di euro. Questi livelli storici dimostrano che la presenza nella lista grigia del GAFI non ha attenuato lo slancio del mercato.
La lista grigia rappresenta una seria questione regolatoria per le autorità e le istituzioni finanziarie. Al momento, non ha causato una crisi di fiducia da parte degli acquirenti. C'è quindi un divario tra la percezione esterna, spesso amplificata dal vocabolario utilizzato, e la realtà osservata sul mercato monegasco.
Il primo elemento di spiegazione risiede proprio nella struttura stessa del settore immobiliare a Monaco. A differenza di molte giurisdizioni europee, le transazioni a Monaco vengono effettuate principalmente con capitale o con accordi bancari già garantiti a monte. L'uso del credito tradizionale è proporzionalmente inferiore, specialmente nei segmenti di fascia alta.
In questo contesto, il rafforzamento delle procedure di conformità bancaria legate alla lista grigia non ha cambiato le meccaniche fondamentali delle transazioni. La due diligence può essere più lunga, i controlli più dettagliati, la prova dell'origine dei fondi più documentata. Ma questi requisiti esistevano già a Monaco da diversi anni. I nostri clienti internazionali che hanno consultato la nostra guida agli acquisti spesso confermano che questa situazione non ha cambiato la loro decisione di investimento, ma li ha semplicemente portati ad anticipare aspetti più bancari e amministrativi.
Inoltre, come tutti i professionisti del settore, Petrini Exclusive Real Estate Monaco è soggetta agli obblighi di vigilanza e conformità imposti dall'Autorità Monegasca per la Sicurezza Finanziaria. Ciò comporta controlli rigorosi, procedure di verifica approfondite e, dove opportuno, l'obbligo di segnalare qualsiasi transazione sospetta in conformità con il quadro giuridico applicabile.
Anche il profilo degli acquirenti gioca un ruolo decisivo. Individui ad altissimo patrimonio, imprenditori internazionali, famiglie ricchezza strutturate: questi investitori sono abituati a giurisdizioni regolamentate e a processi di due diligence approfonditi. Per loro, una sorveglianza aumentata non è un ostacolo di per sé, ma un parametro aggiuntivo in un ambiente già impegnativo.
Infine, i fondamenti del mercato immobiliare monegasco nel 2026 rimangono invariati: scarsità di terreno, stabilità istituzionale, certezza giuridica e attrattività fiscale. A questo punto, la lista grigia agisce come una questione amministrativa piuttosto che come un fattore di destabilizzazione economica.
Monaco non è ancora uscito dalla lista grigia del GAFI nel 2026 perché il processo di uscita si basa sulla dimostrazione di efficienza operativa nel tempo, e non solo sull'adozione di riforme legislative. Il GAFI pone una giurisdizione sotto supervisione rafforzata quando si impegna a correggere carenze nel suo quadro di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, con un calendario preciso per le successive valutazioni e Monaco si è impegnato a seguire questo calendario fino a metà 2026.
A livello tecnico, il Principato ha compiuto progressi significativi. Nel dicembre 2024, Moneyval, il comitato di esperti del Consiglio d'Europa, ha riconosciuto Monaco come conforme a 39 delle 40 raccomandazioni del FATF come specificate nel rapporto ufficiale pubblicato da Moneyval, indicando un forte miglioramento del suo quadro di conformità. Inoltre, durante la riunione congiunta FATF-MONEYVAL di giugno 2025, i progressi sono stati considerati "ampiamente affrontati", aprendo la strada al prossimo passo del processo.
Tuttavia, per uscire definitivamente dalla lista grigia, il GAFI richiede risultati concreti e misurabili nell'applicazione degli standard, in particolare: procedimenti efficaci, sanzioni dissuasive effettivamente applicate, sequestro di beni penali e statistiche consolidate sull'efficacia del sistema. È proprio questo requisito di evidenza operativa nel tempo che spiega la manutenzione nel 2026, anche se il quadro normativo è ora conforme.
Allo stesso tempo, la metodologia europea ha automaticamente inserito Monaco nella lista europea dei paesi ad alto rischio, come risultato diretto della sua presenza nella lista grigia del GAFI, il che aumenta ulteriormente l'attenzione internazionale in vista della decisione finale prevista per la prossima sessione del GAFI, prevista a giugno 2026.
La presenza del Monaco nella lista grigia del FATF nel 2026 non dovrebbe essere analizzata in isolamento o emotivamente. Fa parte di un processo internazionale impegnativo, focalizzato sulla dimostrazione dell'efficacia dei sistemi di controllo, e non sul mettere in discussione le fondamenta economiche del Principato. I fatti sono chiari. Il quadro normativo è stato rafforzato. Le raccomandazioni tecniche sono quasi interamente convalidate. I requisiti ora si concentrano sul consolidamento dei risultati nel tempo. Questa fase richiede rigore e coerenza, ma non riflette instabilità finanziaria o fragilità strutturale.
Allo stesso tempo, i fondamenti che sostengono il mercato immobiliare nel Principato rimangono invariati. L'offerta è strutturalmente limitata dalla geografia. La domanda rimane internazionale, patrimoniale e poco dipendente dal credito. La stabilità istituzionale e la certezza giuridica sono tra le più alte al mondo. Secondo questi criteri, Monaco rimane uno dei mercati residenziali più forti e resilienti.
Per un investitore, la vera domanda non è quindi solo normativa. È strategico. Investire in un ambiente esigente ma trasparente spesso rafforza il valore a lungo termine di un asset. Le giurisdizioni che accettano il controllo internazionale e rafforzano i loro standard rafforzano la loro credibilità. Il mercato immobiliare monegasco è uno dei più costosi al mondo. È anche uno dei più sorvegliati, rari e stabili. In un contesto globale segnato da incertezza geopolitica e finanziaria, questa stabilità è proprio il suo valore.
La lista grigia non ridefinisce Monaco. Ci ricorda semplicemente che il Principato si sta evolvendo in un quadro internazionale sempre più standardizzato. Per gli investitori a lungo termine, la domanda rimane la stessa: dove investire il proprio capitale in un ambiente sicuro, liquido e sostenibile? In un mondo incerto, la stabilità sta diventando scarsa. A Monaco, rimane strutturale.
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