Palazzi residenziali a Monaco, dove gli appartamenti si vendono come lotti e non a metro quadro

A Monaco si compra un lotto, non metri quadri

Publié par Paolo Petrini

Palazzi residenziali a Monaco, dove gli appartamenti si vendono come lotti e non a metro quadro

A Monaco un appartamento si vende come un lotto: la superficie commercializzata non gode di alcuna garanzia legale specifica e non figura nell'atto di vendita firmato dal notaio. Da qui la regola d'oro del mercato monegasco: i metri quadri si verificano prima della firma.

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La regola emerge spesso durante una visita, dietro una domanda posta mille volte: qual è la superficie esatta? La risposta monegasca poggia su una distinzione che pochi mercati assumono con tanta coerenza, e che a un lettore italiano suonerà familiare: come nella « vendita a corpo » del Codice civile italiano, il contratto ha per oggetto un lotto, non una metratura. La superficie resta però un'informazione essenziale, che deve essere esatta e che venditore e acquirente hanno tutto l'interesse a documentare in anticipo.

Questa sottigliezza merita più di una nota a piè di pagina: vi si legge l'intera logica della compravendita monegasca. Ecco che cosa significa esattamente vendere a lotto, come si misurano davvero le superfici nel Principato, e i riflessi che proteggono venditori e acquirenti.

Punti chiaveVendita a lotto a Monaco

Punti chiave: la vendita a lotto a Monaco

Vendere a lotto a Monaco significa acquistare un'unità immobiliare identificata, non una superficie garantita. Sei punti per capire la regola nel 2026.

PrincipioA Monaco l'appartamento si vende come un lotto: la superficie commercializzata non è garantita dal rogito e si verifica prima della firma.
Garanzia legaleCome nella vendita a corpo italiana (art. 1538 c.c.), nessuna norma monegasca impone una misurazione certificata né garantisce la superficie.
Atto di venditaIl rogito monegasco descrive il numero del lotto, i millesimi e le pertinenze (cantina, posto auto), senza superficie garantita.
Usi di misuraNessun criterio legale: la superficie segue gli usi di piazza. L'IMSEE conta balconi e logge al 100% per le statistiche; in sede di stima gli esterni si ponderano secondo l'ampiezza, spesso ridotti per le grandi terrazze.
Posta in giocoSecondo le osservazioni di Petrini Exclusive Real Estate, un metro quadro si negozia tra 30.000 € e 130.000 € a Monaco nel 2026: ogni metro conta.
RiflessoPrima di vendere o comprare, la planimetria e un rilievo del geometra proteggono la transazione meglio di qualsiasi media al metro quadro.

Nota Petrini: a Monaco il valore non si legge sul metro. Due lotti di pari superficie possono valere il doppio l'uno dell'altro secondo il piano, la vista, le terrazze e le pertinenze del lotto.

 

Che cosa significa vendere un lotto a Monaco?

Un lotto, a Monaco, è semplicemente l'immobile che comprate o vendete: un appartamento, un attico o una villa, considerato come un'unità a sé stante. « Lotto » è il termine giuridico; il bene resta l'appartamento o la villa che conoscete. Giuridicamente, vendere significa cedere il lotto o i lotti identificati nel titolo di proprietà e nei documenti condominiali, ciascuno composto da una parte privata e da una quota delle parti comuni, oltre agli eventuali lotti accessori espressamente inclusi nella vendita, come una cantina, un posto auto o una soffitta.

La vendita ha quindi per oggetto, in primo luogo, l'identità e la consistenza giuridica dei lotti ceduti, e non la sola indicazione di una superficie. Questa resta comunque una caratteristica materiale dell'immobile, da comunicare con esattezza quando viene indicata: come vedremo, i tribunali monegaschi hanno già sanzionato informazioni di superficie errate.

Il rogito notarile descrive i lotti, il palazzo, la storia della proprietà e i diritti connessi. Il condominio monegasco è regolato dalla legge n. 1.329 dell'8 gennaio 2007, modernizzata dalla legge n. 1.531 del 29 luglio 2022; nessuno dei due testi impone una misurazione certificata né fa della superficie un elemento costitutivo della vendita, a differenza del sistema francese.

La statistica ufficiale ne porta la traccia. L'IMSEE, l'istituto di statistica monegasco, calcola il prezzo medio del mercato solo sulle transazioni di cui la superficie è nota: 427 delle 470 rivendite del 2025, ovvero il 90,9%. Quasi una rivendita su dieci si conclude dunque senza che la superficie risulti nei dati ufficiali; le medie pubblicate, che analizziamo nella nostra pagina dedicata al prezzo al m² a Monaco, descrivono il mercato, mai il valore di un singolo lotto.

In concreto, che si tratti di un monolocale, di un appartamento familiare, di un attico con terrazza o di una villa, quando acquistate un quadrilocale a Monte-Carlo acquistate il lotto o i lotti designati nell'atto, con gli accessori espressamente inclusi come la cantina o il posto auto: un insieme patrimoniale, un indirizzo, un piano, una configurazione. Sono esattamente questi immobili d'eccezione, dal monolocale all'attico, che accompagniamo in vendita come in acquisto. La superficie, dal canto suo, si verifica e si documenta: qualifica l'immobile, ma non è l'oggetto dell'impegno.

Resta che molti acquirenti arrivano nel Principato con in mente il riflesso di un altro diritto. Quello francese, il più delle volte, o la garanzia di superficie che in Italia accompagna la vendita « a misura ».

 

La superficie è garantita come nella vendita a misura?

No. L'acquirente italiano ritrova qui la logica della vendita « a corpo » dell'articolo 1538 del Codice civile: si compra il bene nel suo insieme e il prezzo non varia, salvo scarto superiore a un ventesimo che consente un conguaglio. A Monaco si va oltre: non esiste nemmeno quella soglia, né alcuna garanzia legale di superficie, e nulla lascia pensare che il Principato intenda introdurne una.

La conseguenza va compresa bene: a Monaco uno scarto di superficie scoperto dopo la vendita non apre questo ricorso automatico alla riduzione del prezzo. Immaginiamo uno degli appartamenti di 4 locali in vendita a Monaco annunciato a 165 m², che una misurazione successiva porti a 158 m²: l'acquirente non potrà esigere dal venditore una riduzione proporzionale del prezzo come in Francia, perché ha acquistato il lotto o i lotti designati nell'atto, dove la superficie non figura come impegno di consistenza.

Non bisogna vedervi né opacità né trappola: è la regola della piazza, nota e applicata da tutti i professionisti monegaschi, e compensata da una prassi rigorosa di documentazione. Essendo la nostra clientela in gran parte internazionale, la domanda su una superficie garantita ci arriva del resto meno dagli acquirenti che dai loro consulenti francesi, notai o avvocati abituati al quadro d'oltralpe. La risposta è sempre la stessa: a Monaco la superficie si verifica prima della firma, non dopo. Resta da capire che cosa accade quando, nonostante ogni precauzione, sorge un disaccordo.

 

Che cosa succede se la superficie viene contestata a Monaco?

Un acquirente che scopre uno scarto di superficie non è privo di tutele: in assenza di un ricorso specifico, la controversia si risolve secondo il diritto comune monegasco, e i tribunali del Principato hanno già deciso cause di superficie contestata. La loro linea è coerente: nessuna garanzia automatica di consistenza, ma un'esigenza di rigore verso i professionisti.

I fondamenti giuridici attivabili esistono. L'errore e il dolo dell'articolo 964 del Codice civile riguardano il consenso dell'acquirente; l'obbligo di informazione e di consiglio fonda invece la responsabilità contrattuale del professionista. Ogni situazione si valuta caso per caso, secondo ciò che è stato dichiarato, documentato e verificato prima della firma.

Il precedente più netto è del 2020. Sulla base degli articoli 1830 e 1831 del Codice civile, la Corte d'appello di Monaco ha ritenuto responsabile un agente immobiliare che aveva trasmesso al proprio mandante informazioni errate sulla superficie di un appartamento e del suo posto auto, elemento giudicato determinante per un investimento locativo: 300.000 € di perdita di chance in primo grado, ai quali la Corte ha aggiunto 50.000 € per il posto auto (sentenza del 28 gennaio 2020, pubblicata su Legimonaco con la menzione « forte interesse giurisprudenziale »).

La stessa giurisprudenza protegge, all'inverso, gli operatori diligenti. Nell'ottobre 2024 il Tribunale di prima istanza ha escluso qualsiasi violazione dell'obbligo di informazione e consiglio da parte di un'agenzia il cui potenziale acquirente si era ritirato dopo scambi vertenti proprio sulla superficie dell'immobile. E già nel 2002, in materia di locazione, la Corte d'appello aveva negato una riduzione del canone fondata sulla consistenza dei locali, che le parti conoscevano perfettamente senza averne fatto un elemento essenziale dell'accordo.

È in questa luce che vanno lette anche le diciture « superfici indicate a titolo puramente indicativo » presenti sui documenti di commercializzazione monegaschi. Ricordano utilmente la natura non contrattuale del dato; non esonerano nessuno dal comunicare informazioni esatte, come dimostra la sentenza del 2020. La migliore protezione, per venditore e acquirente, resta la stessa: un fascicolo documentato prima della firma, anziché un contenzioso incerto dopo. Ma prima di contare i metri, bisogna intendersi su come misurarli.

 

Come si misura una superficie a Monaco?

A Monaco non esiste alcun criterio legale di misurazione: la superficie si calcola secondo gli usi di piazza, mai secondo una norma vincolante. Si parte dalla superficie interna del lotto, alla quale si aggiunge metà dello spessore dei muri che lo separano dalle parti comuni.

Per il resto convivono due logiche ben distinte, e confonderle sarebbe un errore. Per le sole statistiche, l'IMSEE adotta una convenzione di conteggio, balconi e logge al 100%, terrazze di copertura e giardini al 50%, destinata a omogeneizzare migliaia di transazioni per calcolare l'indice del prezzo al metro quadro, mai a valutare un immobile specifico (nota metodologica del suo Osservatorio Immobiliare 2025, pagina 22). Per stimare un appartamento la prassi è più sfumata: gli spazi esterni si ponderano secondo l'ampiezza, e una vasta terrazza d'eccezione raramente si conta al cento per cento, spesso a metà, talvolta meno, perché un grande volume all'aperto non vale, al metro quadro, quanto il volume abitabile. Il lettore italiano riconoscerà la logica della superficie commerciale del D.P.R. 138/1998, con le sue ponderazioni.

Non esiste dunque una regola unica, ed è proprio questo a rendere indispensabile il giudizio di un esperto locale, idealmente supportato da un rilievo di geometra o architetto. Questa flessibilità spiega anche perché una superficie monegasca non sia direttamente confrontabile con una superficie al netto dei muri, come la calcolano le norme di altri Paesi.

Da dove vengono le superfici pubblicate? Dalle planimetrie originali del palazzo, il più delle volte, e da ciò che gli stessi proprietari si sono sentiti dire al momento del loro acquisto: a Monaco la superficie di un appartamento si tramanda di mano in mano, come l'immobile stesso. È qui che la profondità degli archivi fa la differenza: gli archivi costituiti e conservati con cura da oltre quarant'anni da Eugenia Petrini, cofondatrice della nostra agenzia, ci permettono molto spesso di ritrovare le planimetrie originali di una residenza nota e di giustificare una superficie annunciata, là dove una struttura recente può solo riportare le cifre dichiarate.

Il caso più delicato è quello dei palazzi d'epoca ristrutturati, le cui planimetrie originali sono talvolta scomparse. La nostra prassi è allora costante: raccomandare un rilievo del geometra prima della messa in vendita, e organizzarlo per conto del proprietario. Poiché i metri quadri indicati in un annuncio non sono contrattuali, questa verifica a monte è l'unico modo per sapere con precisione che cosa si vende, e che cosa si compra.

Se questa organizzazione disorienta, è spesso perché la si confronta con un solo modello, quello francese. Il panorama internazionale racconta un'altra storia.

 

Come trattano la superficie gli altri Paesi?

Ogni mercato applica la propria convenzione di misura e il proprio livello di garanzia, e la tabella che segue merita una lettura attenta: Monaco non vi appare come un caso a parte. La garanzia legale di superficie alla francese è l'eccezione nel mondo, non la regola, e il Principato funziona in realtà come la maggior parte dei grandi mercati internazionali, da Londra a New York.

La superficie nella compravendita: sette mercati, sette regole

Fonti: testi ufficiali nazionali (legge Carrez 1996, D.P.R. 138/1998, WoFlV 2004), standard professionali (RICS, SIA 416, IPMS), usi di piazza. Sintesi 2026.

Mercato Convenzione di misura Superficie contrattuale Tutele dell'acquirente
Monaco Uso di piazza, nessun criterio legale: interno + metà muri; esterni ponderati secondo l'ampiezza, spesso ridotti No: si vende un lotto Nessun ricorso specifico: verifica prima della firma
Francia Superficie privata legge Carrez (1996), muri e tramezzi dedotti Sì, in condominio Riduzione del prezzo se lo scarto supera il 5%, azione entro 1 anno
Italia Superficie commerciale (D.P.R. 138/1998): muri al 100%, muri in comune al 50% No nella vendita « a corpo », l'uso dominante Conguaglio solo se lo scarto supera 1/20 (art. 1538 c.c.)
Regno Unito Prassi professionale RICS, superfici in sq ft (GIA) No Caveat emptor: l'acquirente verifica, tutele limitate alla dichiarazione ingannevole
Svizzera Norma professionale SIA 416, applicazione volontaria No, salvo clausola espressa Secondo il contratto; prassi degli annunci eterogenee
Germania WoFlV 2004: balconi al 25%, sottotetti ridotti Soprattutto in locazione Scarto oltre il 10% = riduzione del canone (giurisprudenza federale)
New York Misura ai muri esterni, loss factor dal 27 al 30% No: stima dichiarata Molto limitate una volta divulgata la stima

Tabella realizzata da Petrini Exclusive Real Estate Monaco. Sintesi indicativa delle regole applicabili alla vendita residenziale; ogni situazione va valutata con un consulente locale.

Il parallelo più eloquente riguarda proprio l'Italia: la convenzione monegasca è cugina diretta della superficie commerciale italiana, che conta anch'essa metà dei muri in comune, e la vendita a lotto funziona come la « vendita a corpo » del Codice civile, dove l'immobile si vende come un tutto. Quanto ai tentativi di armonizzazione mondiale, gli standard IPMS lanciati nel 2014 lo hanno dimostrato: secondo la convenzione scelta, la superficie dello stesso appartamento può variare fino al 24%. Non esiste un metro quadro universale; esistono convenzioni locali, ed esperti che le padroneggiano.

 

Quali riflessi prima di comprare un lotto a Monaco?

La regola d'oro sta in una frase: tutto si verifica prima della firma. Ecco il metodo che applichiamo e raccomandiamo a ogni acquirente nel Principato.

  1. Chiedere la planimetria dell'immobile e, se non esiste, farla redigere: è la fotografia esatta di ciò che si acquista.
  2. Chiedere l'origine delle superfici pubblicate: planimetria originale del palazzo, rilievo recente di un geometra o semplice dichiarazione del proprietario non hanno lo stesso peso.
  3. Far eseguire un rilievo da un geometra o da un architetto in caso di dubbio, prima dell'offerta: in un mercato dove il metro quadro si negozia tra 30.000 € e 130.000 € secondo le nostre osservazioni, il costo di una misurazione è trascurabile rispetto alla posta in gioco.
  4. Esaminare la composizione esatta del lotto: cantina, posto auto, soffitta e millesimi annessi, parte integrante del valore.
  5. Ragionare in valore di lotto, sulla base di comparabili reali del palazzo e del quartiere, mai moltiplicando una media al metro quadro.

La quasi totalità delle transazioni monegasche si svolge senza la minima difficoltà: questa vigilanza è buon metodo, non diffidenza. Si inserisce in una preparazione d'insieme che la nostra guida all'acquisto immobiliare a Monaco illustra, dalla scelta del quartiere alla firma dal notaio.

La superficie è del resto solo una voce del budget: al prezzo del lotto si aggiungono le spese di acquisto a Monaco, i cui parametri si calcolano anch'essi prima di ogni offerta.

Il tutto si inserisce in un processo di acquisto di una proprietà di pregio ben tracciato, dove l'anticipazione prevale a ogni tappa, dalla visita al rogito.

 

Come preparare la vendita del vostro lotto a Monaco?

Documentandolo prima della messa in vendita: un lotto ben documentato si vende meglio, più in fretta e senza contestazioni possibili. È l'esatto specchio dei riflessi dell'acquirente.

Fin dalla firma di un mandato di vendita, la nostra agenzia riunisce il titolo di proprietà, la storia dell'immobile, la planimetria e le misure esistenti. Quando la planimetria manca, in particolare nei palazzi d'epoca ristrutturati, raccomandiamo sistematicamente l'intervento di un geometra prima della commercializzazione, e organizziamo tutto per conto del proprietario. Il costo varia secondo la superficie; è, come diciamo spesso ai nostri clienti venditori, il prezzo della tranquillità.

Questa preparazione ha una doppia virtù. Commercialmente, permette di annunciare caratteristiche giustificate e di valorizzare ogni componente del lotto, dalle terrazze alle pertinenze. Giuridicamente, protegge il venditore: poiché la superficie pubblicata non è contrattuale, è la qualità della documentazione consegnata all'acquirente a prevenire ogni discussione successiva. La stima segue la stessa logica. A parità di superficie, due lotti monegaschi possono valere il doppio l'uno dell'altro: il piano, la vista mare, le terrazze, la cantina e il posto auto annessi al lotto, lo stato dell'immobile, la qualità del palazzo e il quartiere pesano ciascuno più di un metro quadro in più o in meno. Valutiamo dunque un lotto, il suo indirizzo, i suoi diritti e i suoi comparabili reali, mai una semplice moltiplicazione di metri quadri.

È qui che la scelta dell'accompagnamento fa tutta la differenza. Vendere un lotto a Monaco richiede di conoscere i palazzi uno per uno, di disporre di comparabili reali e di sapere a quale clientela si rivolge ciascun immobile, una lettura fine che solo una lunga presenza sulla piazza consente di acquisire. È la forza di Petrini Exclusive Real Estate Monaco, una delle poche maison monegasche a pubblicare analisi di mercato ricorrenti e a custodire la memoria delle residenze e delle loro transazioni. Questa profondità di competenza, più di un semplice mandato, mette in sicurezza la vendita, rassicura l'acquirente e difende il giusto prezzo dell'immobile, dal primo appuntamento alla firma.

Resta una domanda, che gli osservatori stranieri pongono regolarmente: questo particolarismo monegasco è destinato a durare?

 

Monaco adotterà un giorno una superficie contrattuale?

Nulla lo lascia presagire a oggi: le riforme recenti hanno professionalizzato gli operatori del mercato senza toccare il principio della vendita a lotto. La legge n. 1.531 del 29 luglio 2022 ha modernizzato il condominio, la legge n. 1.560 del 2 luglio 2024 ha disciplinato l'attività di property trader a Monaco con garanzie finanziarie e attestazioni di conformità, e la proposta di legge n. 271 votata dal Consiglio Nazionale il 24 settembre 2025 prepara una riforma delle professioni immobiliari: mandati scritti, tesserino professionale, disciplina della pubblicità. Nessuno di questi testi introduce una misurazione certificata né una superficie garantita.

Il diritto monegasco evolve dunque realmente, ma in una direzione coerente con lo spirito della piazza: rafforzare l'affidabilità dei professionisti anziché imporre una garanzia numerica. La protezione dell'acquirente poggia qui su deontologia, documentazione e accompagnamento, non su un contenzioso di superficie.

Monaco è uno Stato sovrano, con regole proprie: lo spessore dei muri conta nei metri quadri, le ponderazioni differiscono da quelle di Parigi, Milano o Londra, e qui si vendono lotti. Il ruolo di un professionista monegasco è spiegare queste regole con trasparenza e dare a ciascuno le chiavi di un territorio che è, a tutti gli effetti, un Paese. È lo spirito di questo articolo: permettere a un proprietario come a un acquirente internazionale di capire come funziona davvero una vendita qui, e di affrontare il proprio progetto con un accompagnamento che si adatta alla lingua e al quadro di riferimento di ciascuno.

A Monaco non si compra una superficie, si acquisisce un lotto: un indirizzo, un piano, una vista, pertinenze e diritti, di cui la superficie è solo una caratteristica tra le altre, da stabilire con esattezza anziché dare per scontata. In un mercato dove ogni metro quadro pesa quanto un'auto da collezione, questa cultura del fascicolo verificato, anziché della cifra presunta, non è un'ennesima particolarità monegasca: è la migliore protezione del venditore come dell'acquirente.

FAQVendita a lotto a Monaco

Le vostre domande sulla vendita a lotto a Monaco

  • La superficie figura nel rogito a Monaco?
    No. Il rogito monegasco descrive un lotto: il suo numero, i millesimi delle parti comuni e le pertinenze come la cantina o il posto auto. La superficie commercializzata non vi è ripresa come impegno contrattuale, a differenza della prassi francese: la sua verifica si impone dunque prima della firma.
  • Si può contestare la superficie di un appartamento dopo un acquisto a Monaco?
    A Monaco non esiste un ricorso automatico alla riduzione del prezzo per scarto di superficie, come nel diritto francese. Azioni di diritto comune restano possibili secondo le circostanze, e i tribunali monegaschi hanno già sanzionato informazioni di superficie errate: la verifica prima della firma resta comunque la migliore protezione.
  • Come verificare la superficie di un appartamento prima di comprare a Monaco?
    Chiedendo la planimetria dell'immobile e l'origine delle superfici pubblicate, poi facendo eseguire un rilievo da un geometra o da un architetto in caso di dubbio, prima di formulare un'offerta. In un mercato dove il metro quadro si negozia tra 30.000 e 130.000 euro, questo controllo preventivo è l'unica vera garanzia.
  • Terrazze e logge contano nella superficie a Monaco?
    In parte, e senza criterio legale. Per le statistiche l'IMSEE conta balconi e logge al 100% e terrazze di copertura e giardini al 50%. Ma per stimare un immobile la ponderazione degli esterni varia secondo l'ampiezza: una grande terrazza si conta spesso a metà, talvolta meno. Solo un esperto locale decide caso per caso.
  • Bisogna far misurare l'appartamento prima di venderlo a Monaco?
    Sì, quando la planimetria manca o le superfici sono incerte. L'agenzia Petrini Exclusive Real Estate Monaco raccomanda sistematicamente un rilievo del geometra prima della messa in vendita e lo organizza per i propri clienti: un lotto documentato si vende meglio, più in fretta e senza contestazioni possibili.
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Autore
Paolo Petrini, esperto immobiliare a Monaco
Articolo redatto da Paolo Petrini

Esperto riconosciuto del mercato immobiliare monegasco,Paolo Petrinidirige Petrini Exclusive Real Estate e accompagna da oltre dieci anni famiglie e investitori nei loro progetti a Monaco, nel rispetto del quadro normativo e professionale vigente. La sua competenza locale e il suo approccio personalizzato garantiscono analisi affidabili e adatte alle esigenze internazionali.

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